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luisa 12/02/2018

Il 15 febbraio si apre il primo capitolo di Capitali Trentini, la rassegna culturale curata e promossa da Altrove Reporter, in collaborazione con l’Ufficio Emigrazione della Provincia autonoma di Trento e lo SmartLab.
Capitali Trentini – N. 3: tra Youth workers, jazz e fotografia è stato pensato appositamente per la cornice nella quale avranno luogo, lo SmartLab di Rovereto.

Se ormai ricorre ciclicamente l’allarme sui ‘cervelli in fuga’, Altrove Reporter sa che la nuova emigrazione può anche diventare una risorsa straordinaria di confronto e di internazionalizzazione anche per i territori dai quali i giovani partono. Gli incontri si pongono così l’obiettivo non solo di lasciar parlare direttamente chi se ne è andato, ma di far sì che l’esperienza vissuta e raccontata diventi motivo di confronto e di arricchimento per il Trentino – e chissà che non ci scappino idee per future collaborazioni internazionali!

Come si fa?
La formula è molto semplice: si farà dialogare direttamente chi è partito con chi è rimasto in Italia su temi comuni che riguardano il modo di esercitare, qui e altrove, la stessa professione, la stessa passione, gli stessi interessi.

Di che si parla?
Come si può indovinare dal titolo, i tre ambiti d’indagine saranno il lavoro dei centri giovanili; la professione di musicista (in particolare jazz) e quella di fotografo.

A chi è rivolto?
Il dibattito è aperto a tutti, ma in particolare a coloro che direttamente se ne occupano qui.

Il primo incontro si concentra sui centri giovani, le strutture che hanno dato la parola da protagonisti al mondo giovanile e che sono ormai presenti diffusamente in tutto il territorio trentino e in molte realtà urbane, nazionali e non.
Esistono specificità (regionali/nazionali) dei modi con cui nascono e sono gestiti i centri giovani? Quali sono le principali sfide a cui sono chiamati coloro che si occupano della galassia giovani? Come vengono affrontate in Inghilterra, in Europa e fuori Europa? Cosa rende particolare l’esperienza trentina?

Risponderanno a queste domande Riccardo Loss, della Cooperativa Smart; Amanda Disa, con il suo studio sui centri giovani in Inghilterra; Liviana Concin, operatrice al Centro Giovani #Kairos di Pergine, in rete con diversi centri giovani europei e non solo; Ezequiel Lifschitz e Alfert Berisa, ragazzi coinvolti nel progetto BROADER (Boosting cross-border interRelations to Overcome Animosity and DEvelop human Rights educativo), i quali presenteranno il progetto e i Centri giovani dei Paesi dai quali provengono; Michele Giovanaz, ragazzo del centro coinvolto nello Youth Exchange nell’ambito del progetto BROADER e partecipante del progetto di Co-housing “Io cambio status”.
Farà da moderatrice Alessandra Benacchio, già RTO del Piano Giovani di Zona di Trento e Arcimaga e curatrice di una ricerca sulla rete dei centri giovani del Trentino.

Se sei sopravvissuto a questo muro di testo, sei interessato ma non potrai esserci fisicamente, non preoccuparti: potrai seguire la diretta sui social!


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